Minerbe
è, sin dai tempi in cui il cristianesimo venne
introdotto da San Zenone, un paese molto religioso
e credente.
Testimonianza di ciò sono le sei chiese costruite
dai minerbesi per onorare il signore.
Un numero decisamente altro, constatando le
ristrette dimensioni del territorio comunale e il
numero poco rilevante di cittadini che ne dovevano
usufruire.
Ma, scopriamo meglio alcune di queste chiese:
Chiesa
di Santa Maria dell' Ospedale ( detta "
Chiesa di Santa Lucia " )
Si
trova all'uscita del paese, andando verso Verona.
La chiesa, recentemente restaurata, si presenta
con una facciata in stile neoclassico e un interno
sobrio, il cui particolare principale è l'altare
barocco. Curiosa è la sistemazione di questo
altare, decentrato rispetto alla chiesa, cosa che
fa supporre un ampliamento dell'edificio
successivo all'originaria
costruzione.
La chiesa è datata al XIV-XV secolo.
Nei documenti se ne ha traccia a partire dal 1526,
con la visita del vescovo veronese Giberti
all'adiacente ospedale dedicato a San Rocco e
Bastiano, oltre che a Santa Lucia.
A quell'epoca il responsabile della chiesa e
dell'ospedale era Don Cesare da Legnago, capoluogo
della Bassa Veronese.
La chiesa, oltre che come ospedale, era usata come
" albergo " per i pellegrini di
passaggio che chiedevano alloggio.
Nel 1809 la chesa diventa di proprietà del Pio
Istituto elemosiniere di Santa Maria
dell'Ospedale.
Durante i recenti restauri del 1957 furono
rinvenuti affreschi di valore risalenti al XIV
sec. .
Chiesa
di Anson
Si trova ad
Anson, piccola frazione del comune di Minerbe, che
prende il nome da un ansa del fiume adige, che vi
scorreva alcuni secoli fa.
La chiesa deriva dall'ampliamento di un capitello,
effettuato nel 1858 per ordine di Giovanni Farina.
Per 25 anni, fino al 1893, il custode
dell'edificio sacro fu Valentino Guarinon, che
passò poi l'incarico a Mosè Marini.
Il campanile è datato 1930, e le campane vi
furono poste 5 anni dopo.
Nel 1935 iniziarono dei lavori per l'ampliamento
della chiesa.
Dal 1938 al 1948 Anson ebbe un cappellano fisso
che celebrava regolarmente le messe.
Da allora la chiesa è sotto il controllo
parrocchiale di Minerbe.
La chiesa èdedicata alla santa maternità di
Maria, festeggiata la terza domenica di ottobre
con una grande festa ed una processione religiosa
per le vie della frazione.
La chiese, di recente restaurata, contiene
pregevoli affreschi.
Chiesa
di Santo Stefano
La chiesa
viene menzionata a partire dalle visite del
vescovo ghiberti nel 1526-29-30-32-41.
La chiesa, inizialmente, dipendeva dall'abazzia di
San Gabriele di Cremona e, nel 1526, quando viene
menzionata, si trovava in pessime condizioni, in
stato di semi-abbandono e con partid i essa
crollate o a rischio di crollo.
Nel 1523, ad un ulteriore visita del vescovo
veronese a Santo Stefano, frazione minerbese,
venen constatato il miglioramento delle condizioni
dell'edificio di culto, grazie al rifacimento del
tetto.
Il cappellano era,allora, don Cesare da San
Bonifacio.
Secondo le leggende popolari, l'attuale chiesa
venne ricostruita su un capitello di proprietà
della famiglia Malachin.
All'inizio la chiesa era usata solo per
celebrazioni nei giorni più importati, come per
la ricorrenza di Santo Stefano.
Nel 1920 venne costruito il campanile e venne
istituita la festa, il 24 Maggio, di Santa Maria
Ausiliatrice, festeggiata ogni anno con una
solenne processione.
Chiesa
di Sant'Antonio da Padova ( presso corte Campeggio
)
La
chiesa di Sant'Antonio da Padova sorge legata alla
corte agricola del 1500/1600, comunemente nominata
come " corte campeggio ", ma, in realtà,
villa Buri, dal nome dei conti che vi risiedevano.
La cheisetta, come la corte, si trova fuori dal
paese, in un'area di campagna nella zona di Anson.
Sopra la porta della chiesa è posto lo stemma del
casato Spolverini, antichi possessori della corte.
Attualmente la corte e la chiesa sono di proprietà
del conte Giandanese Bernini.
La cappella è utilizzata d'estate per
manifestazioni religiose particolari.
Altre
chiese di Minerbe:
Chiesa
parrocchiale di San Lorenzo
Chiesa di San Zenone
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